02-56567955
info@lacertificazione.it

Certificato di Idoneità Statica

Cos’è il Certificato d’Idoneità Statica (CIS):

La città di Milano ha introdotto dal 26 novembre 2014, nel nuovo Regolamento Edilizio del Comune di Milano, l’obbligo di redigere il Certificato di Idoneità Statica, pena l’inagibilità della struttura. Lo scopo è quello di determinare eventuali problematiche strutturali degli edifici e prevenire, crolli e/o danneggiamenti irreversibili dell’immobile.

Immobili obbligati ad ottenere il relativo Certificato d’Idoneità Statica (CIS):

  • entro il 2019: tutti i fabbricati esistenti ultimati da più di 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo non in possesso di certificato di collaudo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione.
  • entro il 20249: tutti i fabbricati esistenti con data di collaudo delle strutture superiore a 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione.

Appare evidente si tratti di una certificazione di notevole importanza. Di fatto è stata disposta la mappatura d’ idoneità statica dell’intera città (relativamente agli edifici più datati).

Livelli di indagine

Il CIS si suddivide in due livelli di indagine:

  • Primo Livello: si basa su un’analisi qualitativa del fabbricato; consiste in una indagine sullo stato di fatto dell’immobile con analisi basate sia su ispezioni visive che su valutazioni della storia e del contesto in cui l’edificio è posto. Nel caso risulti esaustiva e non evidenzi aspetti critici per la sicurezza consente l’emissione del Certificato di Idoneità statica.
  • Secondo Livello: va effettuato solo quando le verifiche di primo livello non sono verificate o evidenziano situazioni di pericolo. Si basa su indagini sperimentali e/o analitiche che consentano di valutare e definire come intervenire sulla struttura.

Di seguito il testo integrale dell’Articolo 11 comma 6 del Regolamento Edilizio del Comune di Milano:

Tutti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica dell’idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo o, in assenza di questo, alla data di ultimazione del fabbricato, che dovrà essere certificata da un tecnico abilitato. A tale verifica dovranno essere sottoposti anche gli edifici interessati, per almeno la metà della loro superficie, da cambio di destinazione d’uso, da interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione se non sussistono gli estremi di legge per un nuovo collaudo statico. Tali certificazioni dovranno poi essere allegate al fascicolo del fabbricato o alla documentazione dell’edificio come indicato all’Articolo 47 del presente Regolamento e dovranno indicare la scadenza oltre la quale è necessaria la successiva verifica. Entro 5 anni dall’entrata in vigore del presente Regolamento, tutti i fabbricati esistenti ultimati da più di 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo non in possesso di certificato di collaudo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione. Entro 10 anni dall’entrata in vigore del presente Regolamento, tutti i fabbricati esistenti con data di collaudo delle strutture superiore a 50 anni o che raggiungeranno i 50 anni in questo periodo, dovranno essere sottoposti a tale verifica e certificazione. Il certificato di idoneità statica dovrà anche indicare gli elementi strutturali che potrebbero non essere idonei per le normative vigenti al momento della redazione del certificato stesso pur non inficiandone la sua regolarità. Tale certificato dovrà essere integrato da una relazione sullo stato di conservazione degli elementi strutturali “secondari” e degli elementi non strutturali dell’edificio (parapetti, facciate, tamponamenti, ecc.), ponendo particolare attenzione al rischio di crollo di elementi esterni e/o su zone comuni e alla presenza di lesioni e cedimenti in atto, così come indicati nell’art.7.3.2 delle Norme Tecniche del D.M. 14.11.2008, anche redatta da un altro tecnico abilitato. Nel caso del mancato rilascio di tale certificazione nei limiti temporali previsti viene meno l’agibilità dell’edificio o delle parti di questo non certificate. In caso di compravendita i notai dovranno allegare tali certificazioni all’atto di vendita”.

Cosa deve fare il tecnico prima di redigere il certificato di idoneità statica?

Per poter redigere il Certificato di Idoneità Statica (CIS) il tecnico dovrà eseguire dei sopralluoghi presso l’immobile.

Durante i sopralluoghi si prenderanno in considerazione diversi elementi: la geometria dell’edificio, le condizioni del terreno di fondazione (avvalendosi eventualmente anche di un geologo), il periodo di costruzione e tutti gli interventi a cui è stato interessato nel corso degli anni.

Si dovrà analizzare il tipo di struttura portante che caratterizza l’immobile e l’eventuale quadro fessurativo presente, verificando se sono presenti delle lesioni o assestamenti strutturali. Nel caso in cui, a seguito di questi studi, si rilevassero delle problematiche, il tecnico dovrà indicare gli interventi che ritiene necessari per l’adeguamento della struttura.

Evidentemente un lavoro così complesso non può essere improvvisato e dev’essere realizzato da tecnici competenti ed esperti.

Richiedi il Certificato di Idoneità Statica

Servizio:

Superficie immobile: