Procedura di consegna dell'APE

A partire dal 01/10/2015 è cambiata la procedura di consegna dell’APE (ai sensi del D.M. Sviluppo Economico del 26/06/2015 Allegato 1 “Linee guida nazionali per l’Attestazione della Prestazione Energetica – APE degli edifici”).

Il certificato deve essere prima inviato alla Regione e poi consegnato entro quindici giorni al committente, dopo aver effettuato la registrazione presso il catasto energetico, il certificatore energetico deve consegnare a ciascun proprietario dell’immobile oggetto di APE:

  • il file originale dello stesso firmato digitalmente ed una copia cartacea;

  • file di interscambio dati firmato digitalmente e registrato nel Catasto Energetico Edifici Regionale (CEER);

  • dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (ex artt 19 e 47 DPR 445/2000) in cui lo stesso Certificatore dichiara che tale copia è conforme al file depositato nel Catasto Energetico Edifici Regionale – CEER. (in Lombardia quest’ultima parte è stata cambiata con decreto n. 6480 del 30/07/2015).

Dall’applicazione del decreto n. 6480/2015 (in Lombardia) sono emerse ulteriori casistiche, pertanto si è reso necessario dover apportare delle integrazioni. Con il Decreto n. 224 del 18/01/2016 sono state approvate le integrazioni alla disciplina per l’efficienza energetica degli edifici definita con decreto n. 6480 del 30/07/2015.

Le novità principali sono:

  • è modificata la dichiarazione di conformità del certificatore. Con la nuova formulazione la dichiarazione di conformità funge da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con il quale il professionista dichiara che la copia cartacea è conforme al file depositato nel Catasto Energetico Edifici Regionale;

  • il libretto di impianto deve essere obbligatoriamente allegato all’Attestato di Prestazione Energetica consegnato all’acquirente o locatario prima della stipula del contratto e non necessariamente unito all’APE allegato al contratto medesimo, in sede di stipulazione;

  • per i provvedimenti giudiziali portanti trasferimenti immobiliari conseguenti a procedure esecutive individuali o concorsuali, si conferma l’esclusione dell’obbligo di allegazione dell’APE;

  • le disposizioni vigenti in caso di ampliamento volumetrico;

  • le disposizioni relative alla sostituzione del generatore di calore, all’installazione di pompe di calore di potenza inferiore a 15 kW e di impianti alimentati a biomassa e all’obbligo di integrazione delle Fonti Energetiche Rinnovabili.

Procedura di consegna dell'APE | Asseverazione

L’obbligo di allegazione dell’asseverazione è assolto mediante allegazione dell’Attestato di Prestazione Energetica perché è implicita nella dichiarazione di conformità resa dallo stesso certificatore e dallo stesso firmata in calce al documento.

Attraverso l’asseverazione dell’Attestato di Prestazione Energetica, il certificatore energetico assume la responsabilità di non trovarsi in nessuna delle condizioni di incompatibilità.

Inoltre a decorrere dal primo ottobre 2015 ai sensi dell’articolo 5 del Decreto interministeriale 26 giugno 2015 ”Adeguamento alle linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici”, ai fini del riconoscimento della validità dell’APE per tutti gli usi previsti dalla legge, non è più necessaria la marcatura temporale.

Invece dal 1 marzo 2013 gli APE dovranno essere contrassegnati da firma digitale valida nella data di registrazione.

Procedura di consegna dell'APE | Condizioni di incompatibilità

Il certificatore energetico non può svolgere attività di certificazione sugli edifici per i quali è proprietario o sia stato coinvolto (sia personalmente o anche in qualità di dipendente, socio o collaboratore di un’azienda terza), in una delle seguenti attività:

  • progettazione dell’edificio o di qualsiasi impianto tecnico in esso presente;

  • costruzione dell’edificio o di qualsiasi impianto tecnico in esso presente;

  • amministrazione dell’edificio;

  • fornitura di energia per l’edificio;

  • gestione e/o manutenzione di qualsiasi impianto presente nell’edificio;

  • connesse alla funzione di responsabile servizio prevenzione e protezione (RSPP) ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81; connesse alla funzione di coordinatore per la progettazione e per l’esecuzione dei lavori ai sensi del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81;

  • connesse alla funzione di direzione lavori.

Procedura di consegna dell'APE | Dichiarazione di indipendenza

Per i motivi sopra elencati il tecnico certificatore all’atto di sottoscrizione dell’attestato, ai fini di assicurare indipendenza e imparzialità di giudizio, deve dichiarare l’assenza di conflitto di interessi ovvero dichiara di non avere avuto coinvolgimento diretto o indiretto con produttori di materiali e componenti incorporati nell’immobile oggetto della presente certificazione, nonchè rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente.

  • nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione: l’assenza di conflitto di interessi, tra l’altro espressa attraverso il non coinvolgimento diretto o indiretto nel processo di progettazione e realizzazione dell’edificio da certificare o con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né il coniuge né un parente fino al quarto grado;

  • nel caso di certificazione di edifici esistenti: l’assenza di conflitto di interessi, ovvero di non coinvolgimento diretto o indiretto con i produttori dei materiali e dei componenti in esso incorporati nonché rispetto ai vantaggi che possano derivarne al richiedente, che in ogni caso non deve essere né coniuge né parente fino al quarto grado.

Con l’entrata in vigore del DPR 16 aprile 2013, n. 75 (12/07/2013) le nuove dichiarazioni di indipendenza da utilizzare sono le seguenti:

  • nel caso di certificazione di edifici di nuova costruzione;

  • nel caso di certificazione di edifici esistenti;

  • nel caso di aggiornamento della certificazione energetica di cui all’articolo 6, comma 5, del DLgs 192/205 di edifici sottoposti ad adeguamenti impiantistici, compresa la sostituzione del generatore di calore;

  • nel caso di certificazione eseguita da dipendente e che operi per conto di ente pubblico ovvero di organismo di diritto pubblico operante nel settore dell’energia e dell’edilizia (art. 3, il comma 1-bis del D.P.R. 16 aprile 2013, n. 75)

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