Detrazione fiscale

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In caso di ristrutturazione edilizia è possibile ottenere la detrazione fiscale di parte della spesa sostenuta.

Ogni anno, in base alla normativa finanziaria, cambia la possibilità di accedere alle detrazioni fiscali.

Questa possibilità è dedicata agli interventi migliorativi che permettono di ridurre i consumi energetici, in particolare è prevista per i lavori relativi la riduzione delle dispersioni termiche degli edifici (sostituzione infissi, coibentazione pareti, posa di un cappotto, ecc.), installazione di pannelli solari termici e fotovoltaici, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad alta efficienza energetica.

Con la legge di stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) è stata prorogata fino al 31 dicembre 2016 la possibilità di richiedere sia la detrazione fiscale del 65% per gli interventi di efficientamento energetico e di adeguamento antisismico degli edifici, sia la detrazione del 50% per le ristrutturazioni edilizie. E’ prorogato fino al 31 dicembre 2016 anche il Bonus Mobili, cioè la detrazione del 50% su una spesa massima di 10’000 euro per l’acquisto di mobili.

Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36%. Per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef sale al 50%.

Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2016, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità.

Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%.

Le pratiche di detrazione fiscale si devono inviare tramite il portale dell’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), il quale gestisce le detrazioni fiscali per il risparmio energetico del patrimonio edilizio esistente. Inoltre ha l’incarico di effettuare le verifiche ed i controlli dei requisiti richiesti dalle norme nell’ordine del conseguimento del risparmio energetico.

I beneficiari delle detrazioni sono tutti i contribuenti: persone fisiche, professionisti, società ed imprese. Coloro che sostengono delle spese per la ristrutturazioni di immobili esistenti.

In particolare, le detrazioni vengono riconosciute se le spese sono state sostenute per i seguenti interventi (Art. 1, Legge Finanziaria 2007):

  • comma 344: riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento dell’intero edificio;

  • comma 345: miglioramento delle prestazioni termiche dell’involucro dell’edificio (attraverso la coibentazione di solai, pareti o la sostituzione di serramenti o parti di essi o l’installazione di schermature solai);

  • comma 346: installazione di pannelli solari;

  • comma 347: sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

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